|
|
|
Servizi
Socio-Sanitari
|
|
|
|
Centro
di Formazione
|
|
|
|
|
Stazione Meteo
Reggio Calabria |
|
|
|
|
|
|
La Comunità
Terapeutica Residenziale
Scorci di vita quotidiana
|
| Le attività comunitarie iniziano alle ore 8,00 e terminano alle ore
18.45, e sono intervallate da due break, uno alle ore 10,45 e l’altro alle
17,30. Ad ogni ospite è
dato un incarico di responsabilità che viene modificato in media ogni 3 – 4
mesi. |
| Il vivere quotidiano è scandito da un impegno giornaliero rivolto alla
cura della persona e degli ambienti (cucina, pulizia della casa, lavanderia,
manutenzione ordinaria), che riteniamo fondamentale per far si che il
soggetto comprenda il significato delle regole, del rispetto di se e per gli
altri, nonché degli spazi in cui
vive. Sono previste riunioni di gruppo con cadenza settimanale / quindicinale e
coinvolgono i ragazzi che si trovano allo stesso livello di percorso. La
riunione ha lo scopo di integrare il gruppo, |
|
|
|
migliorare la comunicazione,
rompere o attivare determinate alleanze.
La riunione plenaria, quindicinale, è momento che coinvolge tutti, utenti
ed operatori.
Gli spazi di lavoro
All’interno della comunità si svolgono svariate attività lavorative:
falegnameria, restauro mobili e lavorazione dell’alluminio e del ferro.
Il fine delle attività lavorative non è la produzione
|
| di manufatti, quanto
quello di far crescere nei ragazzi l’autostima attraverso la gratificazione
per ciò che imparano e
creano. Questi sentimenti sono elementi basilari nella costruzione del senso etico inerente al lavoro.
Lavoro non visto in senso costrittivo,
come strumento utilitaristico o riempitivo del tempo da trascorrere in
comunità ma come momento di crescita. La pratica del lavoro
quotidiano stimola l’aggancio costante alla realtà, la coerenza ed il senso
di responsabilità.
|
.jpg) |
.jpg) |
Spazi di vita insieme
Gli spazi condivisi sono: la sala riunioni, la
cappella, la mensa e le camere. La sala riunione è utilizzata per
gli incontri di gruppo, la proiezione film, lettura, ecc.. La
mensa viene vissuta non solo come luogo in cui condividere il pasto, ma come
punto di ritrovo e di confronto del gruppo intero.
La cappella è luogo di riflessione interiore, e di condivisione di momenti
liturgici. Il ritrovarsi nel
|
| gruppo, è fondamentale sia per l’acquisizione
della relazione con “l’altro diverso da se” che per la maturazione di valori
condivisi: amicizia, solidarietà, responsabilità.
|
|
|
 |
 |